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giovedì 11 febbraio 2010

Tenuta Montelaura pubblica il nuovo sito www.tenutamontelaura.it

E’ on-line il nuovo sito della Tenuta Montelaura. Ci voleva proprio!!! Da tempo era in programma questo restyling che però sa tanto di rifacimento. Bellissime le immagini: welcome page a tutto schermo sul quale girano quattro suggestive foto della struttura. Si clicca sulla castagna,che rappresenta il logo aziendale, e si entra nel sito. Qui, appena un po’ più piccole ma comunque grandissime, si susseguono nell’ “header” altre meravigliose immagini. La prevalenza di foto raffiguranti uva, vigneti e vini, la dice lunga sulla forte caratterizzazione dell’azienda sull’enogastronomia. Si “respira vino” a pieni polmoni dappertutto. Ed è proprio quello che s i voleva, infatti in una azienda agricola con un recente passato di vivaismo e con un presente di viticoltura e agriturismo, nonché con due membri della famiglia sommelier professionisti, non poteva esserci un taglio diverso. Anche sui contenuti, specifici ed arricchiti moltissimo, la parte del leone la fanno i vini e l’enogastronomia con le rispettive tre sezioni specifiche che propongono i vini, la gastronomia ed i prodotti tipici, dell’Irpinia e della Campania, e per quanto riguarda i vini, troviamo persino tre sottosezioni che spiegano la degustazione, le temperature di servizio del vino e l’abbinamento cibo-vino. Puntando su di un trend di ospiti internazionali, e forte della propria posizione baricentrica rispetto alle zone di maggior interesse turistico della Campania, Tenuta Montelaura con il nuovo sito mette in evidenza ciò che già attualmente accade e che vorrebbe implementare. Infatti non pochi sono i turisti europei e d’oltre oceano che non volendo risiedere nei grandi centri caotici e rumorosi, e prediligendo inoltre il calore dell’ospitalità agrituristica familiare irpina piuttosto che il gentile ma freddo approccio alberghiero, eleggono a base di residenza la tranquilla campagna avellinese di Tenuta Montelaura, per poi effettuare delle escursioni a Napoli,in Costiera Amalfitana, Pompei, Caserta . Al rientro,la sera, tutti insieme (ospiti e titolari) ci si rilassa con la cucina tipica irpina accompagnata dai sui vini e dai consigli sull’abbinamento cibo-vino e sulla preparazione delle ricette tradizionali che i titolari elargiscono con generosità. Si tira così fino a tarda sera tra aneddoti di tradizioni e vita contadina di una volta, accompagnati dal mandarinetto o il nocino di Mamma Rosa.

martedì 26 gennaio 2010

Il prosciutto di montone di Tenuta Montelaura



Una coscia di montone fresca di macellazione,kg.1 di sale fino,gr.100 di bacche di ginepro,20 foglie di alloro,gr.150 di pepe nero macinato al momento,gr.100 di semi di finocchietto selvatico.

E' già da qualche anno che mi diverto a creare nuovi salumi, avendo anche a disposizione parecchia materia prima. Infatti in azienda allevo maiali, vitelli, conigli e pecore. Ed è proprio da queste ultime che, qualche anno fa, m' è venuta l'idea di provare a salare una coscia di un montone appena macellato. All'inizio ho avuto delle difficoltà di salagione, in quanto, essendo la coscia di montone molto più piccola di quella di maiale e pur avendo capito che i tempi di permanenza in salamoia dovevano essere inferiori, non riuscivo a calibrare bene tali tempi. Prova e riprova alla fine il risultato sembra essere più che soddisfacente. Infatti, essendo la coscia di montone pesante tra gli otto e i dieci kg, sono riuscito a stabilire che i giorni di salagione non devono essere inferiori a 5 e superiori a 7. Naturalmente insieme al sale uso metterci vari aromi tra cui alloro, bacche di ginepro, rosmarino e semi di finocchietto selvatico. Dopo i fatidici giorni di salagione il prosciutto deve essere lavato con Fiano di Avellino DOCG e successivamente speziato con pepe nero macinato a grana grossa e timo. Il tempo farà il resto...Dalla degustazione, trascorsi min 4 mesi, possiamo percepire sentori molto forti che vanno naturalmente dal caratteristico sapore ovino( franchezza accentuata )all'aromaticità intensa del mix di spezie consunte nella settimana di salagione che conferiscono a questa prelibatezza un sapore unico. Per quanto riguarda l'abbinamento consiglierei un rosso robusto del territorio con 8 mesi di passaggio in legno( meglio in tonneaux che in barrique) essendo in Irpinia, quindi, un Aglianico di Taurasi.

http://www.tenutamontelaura.it